Fisioterapia e Gold Implant

Fisioterapia e Gold Implant

Nella Clinica My vets diamo molto importanza a tecniche di cura innovative: il direttore sanitario di My Vets, la dott.ssa Helen Gilda Giuliano è stata tra i pionieri della tecnica del gold implant, ossia l’impianto di piccoli granelli d’oro in determinati punti del corpo, che ha il preciso obiettivo di sostenere in modo “olistico” la capacità di un organismo di migliorare il suo movimento.

Alla My Vets abbiamo anche un reparto dedicato alla riabilitazione in acqua dei pazienti mediante sedute di under water treadmill; molto importanti sono i piani di salute fisioterapici e di medicina alternativa che alla My Vets offriamo ai nostri pazienti, dando la possibilità di programmare e organizzare un percorso fisioterapico secondo le necessità di ognuno. Il servizio di fisioterapia “By Night” va incontro alle esigenze dei nostri clienti, offrendo loro la possibilità di concordare sedute e sessioni fisioterapiche anche dopo le 19:00 di sera.

Approfondimento

Gold Beads Implant (Impianto dei Grani d’Oro)

L’impianto del Gold Beads Implant (o impianto dei grani d’oro) è una terapia antidolorifica che viene dal mondo dell’agopuntura, importata in America negli anni ’50 e sviluppata poi in Germania. Terry Durkes in America dal 1975 e Kothbauer in Germania dal 1982 la applicano abbondantemente sui cani. Nel 1989 il chirurgo danese Jan Klitsgaard allarga la pratica impiantando grani d’oro anche in punti non di agopuntura. La tecnica negli ultimi anni si è ulteriormente arricchita ed evoluta grazie alla scuola Viennese del Dott. Markus Kasper. Attualmente questa tecnica viene eseguita in pochissimi centri specializzati, tra cui la My Vets grazie alle competenze acquisite in questo campo dalla Dott.sa Helen Giuliano.

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Che cos‘è il Gold Implant

Con questa tecnica si impiantano piccoli granellini di oro (24 carati,1-3mm di lunghezza e 1mm di diametro) nel sottocute, nei muscoli, vicino a tendini e legamenti, in prossimità di articolazioni, in punti ben precisi corrispondenti a Punti di agopuntura, punti dolenti o punti corrispondenti ad alterazioni radiografiche diagnosticate. L’impianto avviene con degli aghi cavi di diametro 2,2mm in cui il granellino d’oro viene fatto cadere e perfettamente posizionato nella sede predefinita.

Quali sono gli effetti

Lo scopo della terapia è un controllo del dolore tramite stimolazione dei punti di agopuntura e/o terminazioni nervose, tramite la normalizzazione del pH muscolare e tramite l’effetto decontraente a livello muscolare, così da creare un ambiente non favorevole all’infiammazione. Questo porta ad una postura non più antalgica e ad uno sviluppo muscolare armonico. Così molte artrosi possono essere prevenute e controllate.

Quali sono i campi di applicazione?

• Displasia coxofemorale a qualsiasi età
• Patologie della colonna vertebrale (artrosi, spondilartrosi, protusioni discali multiple)
• Patologie ortopedici che richiedono il controllo del dolore
• Problemi muscolari (contratture antalgiche)
• Prevenzione delle artrosi in casi di predisposizioni congenite (displasia, conformazioni ossee
nelle razze brachicefale).
• Poliartrosi del cane anziano
• Grazie alla sua combinazione con l’agopuntura può essere applicato anche nell’ambito della
epilessia

Come si procede?

• Colloquio con il medico referente
• Analisi del movimento (esame visivo dell’andatura ed esame tramite computer di
quest’ultima)
• Controllo dei Trigger Point
• Conferme radiologiche o eventuale Tac

Queste premesse sono necessarie per comprendere la strategia del movimento del paziente nei riguardi del suo problema ed eseguire così una mappa tutta individuale del paziente dei punti da impiantare. L’impianto dei grani d’oro avviene in anestesia generale così da poter posizionare correttamente il paziente e impiantare in modo preciso i grani stessi. La tosatura della parte risulta necessaria. Si esegue una piccola incisione con il bisturi per poter posizionare un particolare ago metallico cavo tramite cui viene fatto cadere il grano d’oro nel punto stabilito.

Cosa fare dopo?

Il cane già il giorno dopo deve passeggiare. Nei primi 15 giorni si richiede un movimento controllato a secondo della patologia iniziale, si aumenta poi progressivamente l’attività. Non ci sono ferite ne un post-operatorio doloroso anzi generalmente gli animali mostrano un miglioramento già dopo 2-3 giorni.

• Si richiede un primo controllo dopo 10-15 giorni per togliere i punti e valutare l’andatura
• Un secondo controllo dopo 2 mesi in cui si valuta l’andatura e la positività ai Trigger Point
• Un terzo controllo dopo 6 mesi in cui si valuta l’andatura e i Trigger Point

Quando non fare l‘Impianto dei Grani d’Oro?

• Gravi patologie organiche che espongono a rischio anestesiologico
• Rotture di legamenti o ossa (vanno stabilizzate prima dell’impianto)

Terapia cellulare rigenerativa PRP

Un’altra tecnica all’avanguardia usata alla My Vets è Il trattamento con PRP. Si tratta di una tecnica innovativa terapeutica utilizzata per curare patologie tendinee, muscolari e articolari. Si basa su meccanismi naturali dell’organismo in quanto sfrutta le elevate capacità rigenerative e di guarigione dei fattori di crescita rilasciati dalle piastrine contenute nel sangue.

Che cos‘è il PRP

Si tratta di proteine contenute nelle piastrine che intervengono nei processi di riparazione e rigenerazione tissutale. Somministrate localmente attivano e accelerano il processo antinfiammatorio e di riparazione dei tessuti.
Il loro utilizzo è particolarmente indicato in ortopedia:

• Lesioni muscolo/tendinee;
• Tendiniti/tendinosi;
• Patologie legamentose e articolari acute e croniche (lesioni meniscali, lesione LCA e recupero post-operatorio, etc.);
• Lesioni cartilaginee;
• Patologie degenerative(artrosi);
• Ritardo di consolidazione delle fratture.

Come si svolge il PRP

Si effettua un prelievo di sangue venoso in sterilità attraverso una doppia siringa (con sistema ARTHREX a camera chiusa) di circa 8-10ml attraverso ago a farfalla.
La siringa viene quindi posizionata in una centrifuga che in cinque minuti separa il plasma dal siero, ricco di piastrine, contenente i fattori di crescita (ACP Autologous conditioned plasma) che vengono infiltrati nella zona da trattare. Normalmente si effettuano tre o quattro trattamenti una volta alla settimana o dopo 15 giorni a seconda delle necessità. Dopo la terapia saranno programmati controlli successivi e indagini strumentali (controllo clinico dopo un mese dalla terza infiltrazione e valutazione dopo tre mesi con esame ecografico o sei mesi con risonanza magnetica per le lesioni condrali e le patologie osteo articolari).

Quali sono i vantaggi della terapia PRP?

• Ottimizzazione delle forze di rigenerazione proprie dell’organismo;
• Consigliata nelle iniziali forme di artrosi (grado I – II) e nelle infiammazioni e lesioni tendinee e muscolari;
• Nessun effetto collaterale in quanto si utilizza un meccanismo di guarigione autologo (non è un farmaco);
• Procedimento sterile e sicuro grazie alla speciale siringa.

Fisioterapia

La fisioterapia ha avuto negli ultimi anni un notevole sviluppo e il suo uso nella pratica clinica risulta sempre più diffuso, tanto da diventare per noi un indispensabile strumento di completamento nella chirurgia ortopedica e neurologica e nella gestione del paziente artrosico.

Scopi della fisioterapia

1) Riduzione e annullamento del dolore e di altri sintomi e segni di sofferenza. Trattamento da effettuarsi già a partire dalle condizioni più acute e severe, in modo da anticipare il più possibile l’azione benefica e di sollievo; allo stesso tempo la precocità dell’intervento terapeutico è di prevenzione rispetto alla rapida strutturazione di compensi statico-dinamici e danni tissutali (contratture, fibrosi, alterazioni del microcircolo locale, alterazione della conduzione nervosa, modificazione della percezione corporea e motoria con tutto ciò che ne può derivare, ecc.).

2) Normalizzazione delle strutture neuro-muscolo-scheletriche disfunzionali e sintomatiche. Con riferimento a limitazioni nella mobilità articolare o nell’equilibrio di forze e tensioni muscolari, coordinazione ed efficacia nell’azione muscolare, recupero di conduttività neurale ed efficacia della circolazione sanguigna e linfatica, distribuzione corretta della mobilità multi segmentaria e ripristino di adeguate e fisiologiche sinergie motorie e funzionali.

3) Stimolazione del paziente sportivo dove la fisioterapia ha lo scopo di mantenere uno stato agonistico ottimale e mirato per l’attività sportiva specifica.

Idroterapia

L’idroterapia consiste in un esercizio in acqua. E’ importante ricordare che l’acqua deve essere sempre calda e pulita per evitare complicazioni muscolari e cliniche da freddo, per rendere più confortevole l’esercizio in acqua da parte del paziente e per evitare infezioni facilmente trasmissibili.

L’esercizio in acqua sfrutta il minor peso gravante del paziente per poter lavorare senza carico, questo rende meno doloroso e più agevole il movimento in corso di patologie a rischio algico o lesioni ortopediche che non permettono già il carico e protegge anche la colonna vertebrale in caso di patologie spinali.

Il nuoto inoltre è un movimento completo di tutto il corpo stimolando la muscolatura, la coordinazione, e sfrutta anche la resistenza offerta dall’acqua stessa.
L’idroterapia comprende il nuoto assistito, l’acqua-walking, il treadmill in acqua, esercizi attivi e passivi eseguiti tramite l’operatore

Quando è possibile l‘idroterapia
  • Nel recupero del paziente neurologico
  • In ortopedia per potenziare un gruppo muscolare atrofizzato dopo una immobilizzazione
  • In medicina sportiva per aumentare la resistenza e il tono muscolare
E‘ possibile fare l'idroterapia a casa?

Il movimento in acqua è un esercizio molto complesso poiché bisogna gestire anche l’aspetto psicologico del paziente e influenza molto il livello di gradimento dell’acqua da parte del cane.
Non raramente succede che il cane preso dal panico compia movimenti esagerati e pericolosi senza badare al dolore del momento.

E’ necessario per questo sempre la presenza di un medico esperto che sappia gestire il paziente e sia in grado di trovare il modo migliore per ottenere i risultati desiderati.
In casi non a rischio il proprietario può assistere ad alcune sedute ed essere così educato dal fisioterapista su come fare con il proprio cane così da poter poi proseguire a casa.

Fisioterapia in acqua, Under Water Treadmill

Il treadmill consiste in un esercizio attivo in cui si costringe il paziente a camminare su un tappeto in movimento. Questo tipo di esercizio va sempre eseguito sotto controllo del veterinario fisioterapista in quanto può essere molto impegnativo.
Nel treadmill vanno adeguate velocità e pendenza e tempi in base al tipo di andatura che si desidera imporre. In alcune patologie come in quelle spinali può richiedere di una assistenza specifica per educare il paziente a compiere il movimento.
Vantaggi: questo tipo di esercizio ha il vantaggio principale in fisioterapia di stimolare la propriocezione e la coordinazione tramite la costrizione ad un’andatura costante e ripetuta e la variazione della velocità impone un adeguamento del paziente con notevole impegno della coordinazione.

In medicina sportiva è uno degli strumenti più usati per l’allenamento del cane imponendo una andatura costante di trotto dopo un adeguato riscaldamento al passo. Anche in questo settore è però necessario seguire un programma sportivo mirato e individualizzato per non sottoporre il cane a rischi di strappi muscolari o infiammazioni articolari dovuti ad un uso sproporzionato.

In medicina riabilitativa l’uso del treadmill risulta molto utile per stimolare la propriocezione e la coordinazione. Per evitare rischi di carico dopo un intervento di ortopedia o per alleggerire il passo in soggetti neurologici è consigliabile sospendere ad altezze stabilite il soggetto tramite un sospensore ancorato ad una struttura fissa in modo da permettere il passo con un carico controllato

Cosa sono la fisioterapia in acqua e l'idroterapia

L’idroterapia e la riabilitazione fisioterapica in acqua sono entrate da pochi anni a far parte dei protocolli di riabilitazione in campo ortopedico, neurologico e sportivo. Nonostante ciò, sin dal momento della loro introduzione, hanno registrato un crescente consenso sia da parte di medici veterinari e fisioterapisti, sia da parte dei pazienti e dei loro proprietari. Oggi, grazie ai suoi numerosi successi, possiamo finalmente affermare che tale forma di riabilitazione motoria è divenuta, a pieno titolo, parte integrante dei percorsi riabilitativi. L’idroterapia è indicata sia come mezzo di preparazione fisica in vista dell’intervento chirurgico sia come efficace strumento riabilitativo nella fase di rieducazione post-operatoria. In questo caso la riabilitazione in acqua inizia dopo completa guarigione della ferita chirurgica. Per impostare un corretto programma di riabilitazione in acqua bisogna conoscere alcuni princìpi molto importanti, come quello del galleggiamento, della viscosità e della pressione idrostatica. Tali conoscenze andranno poi integrate tra di loro ed adattate ai problemi del paziente ed agli obiettivi del programma terapeutico.

Principi fisici
Il Principio di Archimede

Un corpo immerso in un liquido riceve una spinta idrostatica dal basso verso l’alto pari al peso del liquido spostato. Di conseguenza quando si immerge un cane fino alle spalle, il peso gravante sulle articolazioni diminuisce del 85% circa. In acqua si ha una minore attivazione dei recettori che controllano il tono posturale, nei muscoli spinali c’è una riduzione della tensione da 1,8 kg/cm² in aria a 0,79 kg/cm². Grazie a questo principio possiamo fare recuperare lo schema motorio del cammino prima di quanto si possa fare in assenza d’acqua ottenendo una migliore e più precoce rieducazione al movimento.

Reazione Viscosa

E’ la reazione che un liquido oppone ad un corpo che si muove al suo interno (resistenza). L’acqua è infatti più densa dell’aria e per questo motivo fornisce una maggiore resistenza al movimento. Grazie a questo principio possiamo rinforzare la muscolatura senza adoperare sovraccarichi e pesi aggiuntivi. Tale resistenza aumenta all’aumentare della velocità dei movimenti e alla superficie del segmento corporeo che vogliamo spostare.

Pressione idrostatica

Dipende dal livello dell’acqua (aumenta all’aumentare della profondità). Tale pressione viene esercitata perpendicolarmente in ogni punto della superficie corporea migliorando l’equilibrio e la propriocezione (capacità di regolare la postura grazie al coordinamento di una risposta motoria adeguata alle variazioni esterne). L’allenamento propriocettivo è, non a caso, uno degli aspetti più importanti della riabilitazione.

Temperatura

Il calore aumenta la vascolarizzazione dei tessuti grazie allo stimolo diretto ed indiretto sulla vasodilatazione. Solitamente l’acqua delle vasche riabilitative viene mantenuta ad una temperatura di circa 28°C. Ciò consente di sfruttare a pieno le proprietà vasodilatanti del calore che migliora l’ossigenazione dei tessuti favorendo il recupero muscolare anche da stati irritativi cronici come mialgie date da displasia dell’anca, ernie al disco ecc.

Quali sono i principali vantaggi?

La diminuzione della forza di gravità, rende i movimenti più naturali e meno stressanti per le articolazioni consentendo l’esecuzione di movimenti impensabili a secco. la resistenza offerta dall’acqua è graduale, senza punti morti; ciò consente di mantenere una tensione muscolare uniforme durante i movimenti favorendo il recupero del tono e della flessibilità muscolare. Questo tipo di esercizio ha il vantaggio di stipolare la propriocezione e la coordinazione tramite la costrizione ad un’andatura costante e ripetuta e la variazione della velocita impone un adeguamento del paziente con notevole impegno della coordinazione.
IN medicina sportiva è uno degli strumenti più usati per l’allenamento del cane; anche in questo settore è però necessario seguire un programma sportivo mirato e individualizzato per non sottoporre il cane a rischi di strati muscolari o infiammazione articolari dovuti ad un uso sproporzionato.

Come Impostare un programma riabilitativo fisioterapico in acqua?

Il programma riabilitativo fisioterapico andrà impostato in seguito ad un’attenta valutazione dei bisogni del paziente e degli obiettivi prefissati. In linea di massima la rieducazione in acqua, come molte altre attività sportive e riabilitative si compone di due o tre sedute settimanali per un periodo variabile in relazione al grado di disabilità individuale. La riabilitazione in acqua in ambito veterinario consiste in sedute di under water treadmill e nuoto in piscina riscaldata, oltre che di esercizi di mantenimento della stazione quadrupedale. Tali esercizi sono mirati al miglioramento del tono muscolare della mobilità articolare e dell’equilibrio al recupero degli schemi motori all’ottimizzazione della forma in un cane sportivo. In medicina riabilitativa l’uso del treadmill risulta molto utile per stimolare la propriocezione e la coordinazione. Per evitare i rischi di carico dopo un intervento di ortopedia o per alleggerire il passo in soggetti neurologici è consigliabile sospendere ad altezze stabilite il soggetto, tramite un sospensore ancorato ad una struttura fissa. È consigliato anche una presenza costate dell’operatore in vasca per correggere e controllare il movimento del paziente ed evitare così atteggiamenti posturali scorretti e pericolosi. Per aumentare la difficoltà dell’esercizio, sarà sufficiente aumentarne la velocità del tappeto oppure utilizzare un equipaggiamento che crei resistenza (salvagenti, braccioli posizionati agli arti, ecc). Si può inoltre giocare sul grado di profondità dell’acqua diminuendola mano a mano che il paziente riacquisisce la funzionalità perduta tollerando carichi maggiori.

Terapia o riabilitazione?

La riabilitazione in acqua rientra nella più grande famiglia delle terapie acquatiche. In acqua, infatti, è possibile non solo ristabilire le migliori funzionalità articolari e muscolari dopo un trauma, ma anche eseguire protocolli di lavoro mirati alla prevenzione di particolari problemi, in cani con sollecitazioni maggiori -vedi cani da competizioni sportive o da lavoro- o, ad esempio, pastori tedeschi asintomatici, ma positivi al test della mielopatia degenerativa. Tali esercitazioni sono particolarmente indicate per soggetti con difficoltà di movimento legate ad obesità, ad artriti, a recenti fratture o distorsioni. Nella maggior parte di questi casi si registra un netto miglioramento del tono muscolare e del range articolare dopo un adeguato programma terapeutico. Il paziente, spesso anziano, acquisisce in tal modo un maggiore controllo motorio che, migliorando l’equilibrio, allontana il rischio di traumi e rallenta il declino funzionale legato all’invecchiamento. Se usata correttamente, la terapia acquatica, è inoltre uno strumento molto efficace per completare i normali allenamenti degli atleti che possono in questo modo evitare lesioni da overtraining. In questi casi la temperatura dell’acqua non dovrebbe superare i 28-30°C.

La riabilitazione e la terapia acquatica, come abbiamo visto, rappresentano l’attività ideale per molti soggetti. Tuttavia in alcuni casi le esercitazioni in acqua possono essere controindicate. E’ il caso per esempio dei soggetti che presentano ferite non ancora cicatrizzate, micosi, dermatopatie, problemi cardiaci gravi, disfunzioni respiratorie, alterazione della termoregolazione, diarrea.

L’under water treadmill è costituito da un’ampia vasca dotata di tapis roulant che permette di sviluppare protocolli di riabilitazione, di fisioterapia e di allenamento, garantendo tutti i vantaggi del muoversi in acqua in totale sicurezza. Questa vasca è dotata di 2 porte che consentono all’animale e all’operatore di entrare nella vasca senza essere immediatamente a contatto con l’acqua; un sistema silenzioso di pompe fa entrare l’acqua dal basso permettendo all’animale di prendere confidenza con l’acqua senza spaventarsi; una prima fase molto importante prevede l’acclimatamento dell’animale in tutta sicurezza, costantemente seguito dall’operatore.

Il nuoto è indicato per migliorare l’escursione articolare del gomito nei soggetti affetti da displasia di gomito; è inoltre indicato per problemi al plesso brachiale, o dell’articolazione della spalla.
La nostra piscina riscaldata ci permette di lavorare tutto l’anno, indipendentemente dalle condizioni climatiche esterne.

Piani di salute fisioterapici personalizzati

I piani fisioterapici o di medicina alternativa personalizzati sono una pratica consolidata della nostra clinica. Sono uno strumento prezioso che usiamo per offrire ai nostri pazienti un percorso di fisioterapia e di medicina alternativa organizzato e strutturato in varie sedute programmate, a cadenza settimanale. Tali piani fisioterapici e di medicina alternativa possono essere un supporto all’interno del percorso di guarigione del nostri pazienti, oppure possono essere sfruttati per prevenire l’insorgere o l’acutizzarsi di determinate patologie. Possono anche essere usati per scopi agonistici e sportivi per migliorare le prestazioni dell’animale. All’interno di questi piani personalizzati il nostro staff ed in particolare il nostro direttore sanitario offre una serie di controlli REGOLARI e PERIODICI. Aderire a un piano di salute di fisioterapia o di medicina alternativa, permette di strutturare sin da subito con il medico veterinario un programma ben preciso, incontri programmati ed un percorso lineare. Questi particolari piani di salute hanno un costo fisso, ridotto rispetto al costo delle singole prestazioni attuate singolarmente, associando così risparmio alla facilità di gestione.

Ozonoterapia

Alla My Vets L’ozono terapia viene utilizzata molto di frequente e offre dei notevoli benefici alla salute dei nostri pazienti; spesso offerta all’interno di un piano di cura di medicina olistica, assieme a sedute di biorisonza, può essere strutturata all’interno di un percorso di guarigione efficacie e mirato per particolari patologie. È una tecnica in cui la dott.sa Giuliano è specializzata e che mette a disposizione dei nostri pazienti uno strumento vitale per il percorso di guarigione e per il loro benessere generale.

Che cos‘è l‘ozono

L’ozono è un potente ossidante, instabile e che reagisce con altre molecole se mescolato in soluzione acquosa ed è quindi in grado di creare una forte reazione ANTIOSSIDANTE nell’organismo. L’Ozono (O3) è la forma triatomica dell’ossigeno (O2). In natura l’ozono si crea tramite i raggi ultravioletti e tramite il lampo che riesce a dare l’Energia necessaria in modo che 3 molecole di Ossigeno diventino 2 molecole di ozono:

Formula”>3 O2 + En = 2 O3

Che cos‘è l‘ozonoterapia e quale è il suo uso in medicina?

In medicina l’ozono viene prodotto da apposite macchine che utilizzano come fonte di ossigeno le bombole di Ossigeno medicale (puro) lo trasforma in ozono che sotto forma di gas viene prelevato dall’operatore.
Grazie al suo essere un potente ossidante, l’Ozono, in particolare, quando viene miscelato al sangue (GAET cioè Grande Auto Emo Trasfusione) e quindi re-iniettato per via endovenosa nell’organismo, crea varie reazioni tra cui:

  • la cessione di più ossigeno ai tessuti, attraverso i globuli rossi
  • la formazione di altri antiossidanti, contrastando in loco ed in modo estremamente efficace l’infiammazione
  • stimolo dei processi riparativi
  • riduzione dell’atrofia muscolare (grazie alla maggior ossigenazione da cui ne deriva)
Quali sono i vantaggi dell’Ozonoterapia?

Non richiede l’uso di farmaci con i conseguenti effetti tossici o/e permette di ridurre dosi e tempi di somministrazione dei farmaci tradizionali Non richiede ospedalizzazione ne anestesia (tranne nella discolisi)
Si può abbinare comodamente anche alle terapie in corso La discolisi e le iniezioni paravertebrali possono evitare un intervento chirurgico. Qualsiasi tecnica si scelga non vi sono incisioni chirurgiche. L’ozono va considerato come un vero e proprio farmaco con i suoi dosaggi e le sue regole e per avere successo deve seguire un iter diagnostico completo e approfondito (es. TAC, RMN, Esami del sangue)

Elettrostimolazione

L’Elettrostimolazione è una pratica comune in fisioterapia e consiste nello stimolare un muscolo o un nervo utilizzando stimoli elettrici di intensità variabile. La sua efficacia è stata provata nel migliorare l’ampiezza del movimento, la forza e il tono muscolare, nella rieducazione muscolare, nella correzione di anomalie strutturali, nel ridurre l’edema e lo spasmo muscolare. Esistono diversi tipi di Elettrostimolazione, la maggior parte dei quali lavora con delle placche di varia grandezza che vengono posizionate sulle fasce muscolari da trattare. La maggior parte degli apparecchi in commercio contiene già dei programmi predefiniti che ne permettono anche l’utilizzo da parte del proprietario a casa. Importante è che il veterinario curante scelga il programma più; appropriato per il paziente e la localizzazione su cui appoggiare le placche. Cura deve essere posta nello scegliere l’intensità che è variabile a seconda della condizione patologica da trattare, cani con iperestesia devono essere trattati con intensità bassissime mentre cani paraplegici richiedono intensità molto elevate. Come riferimento empirico si consideri adeguata quella intensità che sia ben tollerata dal cane, che permette una visibile attività muscolare con lieve interessamento motorio dell’estremità dell’arto trattato.

Elettro Ago Stimolazione

Questa tecnica coniuga i benefici della elettrostimolazione classica con quelli dell’agopuntura. Al posta della placche vengono utilizzati degli agi posizionati in punti di agopuntura neurofisiologici (in contatto con nervi o fasce muscolari)
Tramite la stimolazione elettrica di questi aghi si può lavorare in modo più profondo e netto su nervi lesionati e si stimolano anche i punti di agopuntura ottenendo gli effetti di quest’ultima. Questa tecnica è rivolta solo a pazienti con danni neurologici perché altrimenti risulta troppo dolorosa